
Una storia tenuta viva dalla sua gente
Dal 1919 il Piacenza Calcio porta con sé i colori, le ambizioni e la memoria di un’intera città. La sua storia non è scritta solo nelle promozioni e nelle grandi partite, ma nelle persone che non hanno permesso al club di scomparire.
Più di un secolo in biancorosso
Il Piacenza Football Club nasce nell’estate del 1919 per iniziativa di un gruppo di studenti e lavoratori. Fin dalle prime partite la squadra veste i colori della città, il bianco e il rosso, e comincia un cammino che unirà generazioni di giocatori, tifosi e famiglie.
Il club risale la piramide del calcio italiano, raggiunge per la prima volta la Serie A nel 1993 e vi disputa otto stagioni. Lungo la strada il Piacenza costruisce la propria identità sulla tenacia, sull’orgoglio locale e su un legame con la città che va ben oltre il campo. Quel legame conta più che mai nel 2012. Quando la società fallisce, i tifosi difendono il nome e l’identità del Piacenza Calcio e rendono possibile un nuovo inizio. La storia è sopravvissuta perché la città ha scelto di portarla avanti.

Didascalia
Didascalia

Momenti chiave
Un secolo di svolte
L’inizio
Un gruppo di studenti e lavoratori fonda il Piacenza Football Club, che adotta il bianco e il rosso della città.
Il primo passo in Serie B
Il Piacenza vince il suo girone di Serie C e conquista per la prima volta la promozione in Serie B. Un traguardo che fa dei biancorossi una delle squadre di riferimento della regione.
Inizia l’era Garilli
L’imprenditore piacentino Leonardo Garilli diventa presidente e ricostruisce il club dopo la retrocessione in Serie C2. Il suo arrivo apre una nuova stagione di crescita e ambizione sportiva.
Una promozione storica
La vittoria a Cosenza vale la prima promozione in Serie A della storia del Piacenza. Migliaia di tifosi accolgono la squadra al ritorno, festeggiando uno dei traguardi più grandi del club.
Hübner entra nella storia
In Serie A Dario Hübner segna 24 gol in campionato e chiude da capocannoniere a pari merito con l’attaccante della Juventus David Trezeguet.
Il club rinasce
Dopo il fallimento della vecchia società, l’associazione di tifosi Salva Piace salva il nome e lo stemma del club. La squadra rinata vince il campionato di Eccellenza e nel giugno 2013 diventa Piacenza Calcio 1919.
La storia, epoca per epoca
Dalla squadra cittadina al calcio nazionale
Il Piacenza Football Club nasce nell’estate del 1919 per iniziativa di un gruppo di studenti e lavoratori della città. Il diciottenne Giovanni Dosi ne diventa il primo presidente e la squadra adotta il bianco e il rosso della città.
Il successo arriva subito: il Piacenza vince il campionato emiliano di Promozione 1919/20 davanti a Parma e SPAL e si guadagna un posto nella massima divisione del calcio italiano di allora. Nei decenni seguenti il club si afferma nei campionati nazionali e sfiora più volte la promozione in Serie B. Alla ripresa del calcio dopo la Seconda guerra mondiale, il Piacenza disputa i campionati misti di Serie B e C prima di tornare in Serie C al termine della stagione 1947/48.
Un club che ricostruisce le sue ambizioni
I decenni del dopoguerra portano promozioni, delusioni e una nuova identità. Nel 1951/52 il Piacenza domina il suo girone di Serie C ma perde gli spareggi promozione con il Cagliari. In quella stagione la squadra diventa per tutti i “Papaveri”, soprannome ispirato alla celebre canzone Papaveri e papere.
Nel 1957/58 i biancorossi tornano in Serie C. Qualche anno più tardi il club lascia il vecchio campo della Barriera Genova per il nuovo stadio del quartiere Galleana, che in seguito porterà il nome di Leonardo Garilli. Il Piacenza raggiunge la Serie B nel 1969 e di nuovo nel 1975. La squadra del 1974/75, allenata da G. B. Fabbri, è ricordata per il suo calcio moderno e offensivo ed è tra le più amate della storia del club.
Dalla Serie C2 a una promozione storica
Dopo la retrocessione in Serie C2, nel 1983 il club entra in una nuova epoca decisiva: l’imprenditore piacentino Leonardo Garilli diventa presidente. Il suo arrivo segna l’inizio di una lunga rinascita. Il Piacenza torna subito in Serie C1 e vince il Torneo Anglo-Italiano 1985/86. Nel 1987 arriva la promozione in Serie B, e il club ci torna ancora vincendo il girone di Serie C1 nel 1990/91.
Il progetto vive il suo momento decisivo nella stagione 1992/93. Il 13 giugno 1993 la vittoria a Cosenza regala al Piacenza la prima promozione in Serie A della sua storia. Migliaia di tifosi accolgono la squadra al ritorno, festeggiando uno dei traguardi più importanti del club.
Il Piacenza tra le grandi d’Italia
Il Piacenza debutta in Serie A nell’agosto 1993. La prima stagione si chiude con la retrocessione, ma il club risale subito vincendo il campionato di Serie B 1994/95. Negli anni seguenti i biancorossi diventano una provinciale tenace, capace di tenere testa alle grandi del calcio italiano. Il Piacenza schiera una rosa tutta italiana fino alla stagione 2000/01 e vive diverse stagioni memorabili in Serie A. Nel 1997 oltre 5.000 tifosi seguono la squadra a Napoli per lo spareggio salvezza con il Cagliari.
Il club torna in Serie A nel 2001. Nella stagione 2001/02 Dario Hübner segna 24 gol e chiude da capocannoniere a pari merito. Dopo la retrocessione del 2003 il Piacenza disputa otto campionati consecutivi di Serie B, prima di scendere in terza serie nel 2011.
La città non ha lasciato finire la storia
Alla retrocessione del 2011 segue il periodo più difficile della storia del club. Nel marzo 2012 il Piacenza viene dichiarato fallito e, in assenza di acquirenti, a giugno la vecchia società cessa di esistere.
Il nome e lo stemma del club vengono acquistati all’asta dall’associazione di tifosi Salva Piace. Con il sostegno della città, dei tifosi e della famiglia Gatti, una nuova squadra porta avanti la storia con il nome provvisorio di Lupa Piacenza. La squadra rinata vince il campionato di Eccellenza Emilia-Romagna 2012/13 e sale in Serie D. Nel giugno 2013, dopo una consultazione pubblica, assume il nome Piacenza Calcio 1919 e ritrova la sua identità storica.
Il ritorno del Piacenza Calcio 1919
Ritrovato il suo nome storico, il Piacenza riparte dalla Serie D. Dopo due stagioni nelle prime posizioni, il club domina il campionato 2015/16 e torna tra i professionisti con il record di 96 punti. I biancorossi si affermano in Serie C e sfiorano un’altra promozione nel 2018/19, chiudendo secondi e arrivando alla finale play-off. Seguono altre stagioni tra i professionisti, fino alla retrocessione in Serie D nel 2023.
Oggi il Piacenza Calcio prosegue il suo cammino con la stessa identità biancorossa nata nel 1919. La storia del club è custodita dai suoi tifosi, dal Museo Biancorosso e da una comunità che più volte ha aiutato la squadra a ripartire.


Il cammino nei campionati
- Stagione
- 1919/20
- Competizione
- Campionato Emiliano di Promozione
- Posizione
- 1° nel girone eliminatorio
- Esito
- Promosso in Prima Categoria
- Stagione
- 1920/21
- Competizione
- Prima Categoria, Girone A Emiliano
- Posizione
- 3°
- Esito
- —
- Stagione
- 1921/22
- Competizione
- Campionato Emiliano FIGC
- Posizione
- 1° nel Girone A emiliano; 4° nel girone finale
- Esito
- —
- Stagione
- 1922/23
- Competizione
- Seconda Divisione, Girone C
- Posizione
- 2°
- Esito
- —
- Stagione
- 1923/24
- Competizione
- Seconda Divisione, Girone D
- Posizione
- 6°
- Esito
- —
- Stagione
- 1924/25
- Competizione
- Seconda Divisione, Girone E
- Posizione
- 2°
- Esito
- —
- Stagione
- 1925/26
- Competizione
- Seconda Divisione, Girone C
- Posizione
- 5°
- Esito
- —
- Stagione
- 1926/27
- Competizione
- Seconda Divisione, Lega Nord, Girone B
- Posizione
- 5°
- Esito
- —
- Stagione
- 1927/28
- Competizione
- Seconda Divisione, Lega Nord, Girone D
- Posizione
- 1° nel Girone D; 2° nel girone finale
- Esito
- Ammesso in Prima Divisione con la riforma dei campionati
- Stagione
- 1928/29
- Competizione
- Prima Divisione, Girone B
- Posizione
- 5°
- Esito
- —
- Stagione
- 1929/30
- Competizione
- Prima Divisione, Campionato Lombardo, Girone B
- Posizione
- 7°
- Esito
- —
- Stagione
- 1930/31
- Competizione
- Prima Divisione, Girone B
- Posizione
- 3°
- Esito
- —
- Stagione
- 1931/32
- Competizione
- Prima Divisione, Girone B
- Posizione
- 6°
- Esito
- —
- Stagione
- 1932/33
- Competizione
- Prima Divisione, Girone E
- Posizione
- 7°
- Esito
- —
- Stagione
- 1933/34
- Competizione
- Prima Divisione, Girone C
- Posizione
- 4° nel Girone C; 3° nel girone finale
- Esito
- —
- Stagione
- 1934/35
- Competizione
- Prima Divisione, Girone E
- Posizione
- 3°
- Esito
- —
- Stagione
- 1935/36
- Competizione
- Serie C, Girone B
- Posizione
- 6°
- Esito
- —
- Stagione
- 1936/37
- Competizione
- Serie C, Girone B
- Posizione
- 2°
- Esito
- —
- Stagione
- 1937/38
- Competizione
- Serie C, Girone B
- Posizione
- 1° a pari merito
- Esito
- Sconfitto nello spareggio promozione con il Fanfulla, resta in Serie C
- Stagione
- 1938/39
- Competizione
- Serie C, Girone B
- Posizione
- 7°
- Esito
- —
- Stagione
- 1939/40
- Competizione
- Serie C, Girone B
- Posizione
- 12°
- Esito
- —
- Stagione
- 1940/41
- Competizione
- Serie C, Girone B
- Posizione
- 13°
- Esito
- —
- Stagione
- 1941/42
- Competizione
- Serie C, Girone C
- Posizione
- 8°
- Esito
- —
- Stagione
- 1942/43
- Competizione
- Serie C, Girone G
- Posizione
- 7°
- Esito
- —
- Stagione
- 1944/45
- Competizione
- Torneo a 6 squadre
- Posizione
- 4°
- Esito
- —
- Stagione
- 1945/46
- Competizione
- Campionato Alta Italia misto Serie B-C, Girone A
- Posizione
- 4°
- Esito
- —
- Stagione
- 1946/47
- Competizione
- Serie B, Girone B
- Posizione
- 12°
- Esito
- —
- Stagione
- 1947/48
- Competizione
- Serie B, Girone B
- Posizione
- 9°
- Esito
- Retrocesso in Serie C
- Stagione
- 1948/49
- Competizione
- Serie C, Girone A
- Posizione
- 19°
- Esito
- —
- Stagione
- 1949/50
- Competizione
- Serie C, Girone B
- Posizione
- 7°
- Esito
- —
- Stagione
- 1950/51
- Competizione
- Serie C, Girone B
- Posizione
- 11°
- Esito
- —
- Stagione
- 1951/52
- Competizione
- Serie C, Girone B
- Posizione
- 1° nel Girone B; 2° nel girone finale
- Esito
- Promozione in Serie B sfumata nel girone finale
- Stagione
- 1952/53
- Competizione
- Serie C
- Posizione
- 10°
- Esito
- —
- Stagione
- 1953/54
- Competizione
- Serie C
- Posizione
- 9°
- Esito
- —
- Stagione
- 1954/55
- Competizione
- Serie C
- Posizione
- 12°
- Esito
- —
- Stagione
- 1955/56
- Competizione
- Serie C
- Posizione
- 9°
- Esito
- Retrocesso in Quarta Serie
- Stagione
- 1956/57
- Competizione
- Quarta Serie, Girone B
- Posizione
- 4°
- Esito
- —
- Stagione
- 1957/58
- Competizione
- Campionato Interregionale, Girone A
- Posizione
- 3°
- Esito
- Promosso in Serie C
- Stagione
- 1958/59
- Competizione
- Serie C, Girone A
- Posizione
- 19°
- Esito
- —
- Stagione
- 1959/60
- Competizione
- Serie C, Girone A
- Posizione
- 12°
- Esito
- —
- Stagione
- 1960/61
- Competizione
- Serie C, Girone A
- Posizione
- 17°
- Esito
- Retrocesso in Serie D
- Stagione
- 1961/62
- Competizione
- Serie D, Girone B
- Posizione
- 3°
- Esito
- —
- Stagione
- 1962/63
- Competizione
- Serie D, Girone B
- Posizione
- 2°
- Esito
- —
- Stagione
- 1963/64
- Competizione
- Serie D, Girone B
- Posizione
- 1°
- Esito
- Campione · Promosso in Serie C
- Stagione
- 1964/65
- Competizione
- Serie C, Girone A
- Posizione
- 6°
- Esito
- —
- Stagione
- 1965/66
- Competizione
- Serie C, Girone A
- Posizione
- 7°
- Esito
- —
- Stagione
- 1966/67
- Competizione
- Serie C, Girone A
- Posizione
- 13°
- Esito
- —
- Stagione
- 1967/68
- Competizione
- Serie C, Girone A
- Posizione
- 2°
- Esito
- —
- Stagione
- 1968/69
- Competizione
- Serie C, Girone A
- Posizione
- 1°
- Esito
- Campione · Promosso in Serie B
- Stagione
- 1969/70
- Competizione
- Serie B
- Posizione
- 19°
- Esito
- Retrocesso in Serie C
- Stagione
- 1970/71
- Competizione
- Serie C, Girone A
- Posizione
- 15°
- Esito
- —
- Stagione
- 1971/72
- Competizione
- Serie C, Girone A
- Posizione
- 14°
- Esito
- —
- Stagione
- 1972/73
- Competizione
- Serie C, Girone A
- Posizione
- 9°
- Esito
- —
- Stagione
- 1973/74
- Competizione
- Serie C, Girone A
- Posizione
- 4°
- Esito
- —
- Stagione
- 1974/75
- Competizione
- Serie C, Girone A
- Posizione
- 1°
- Esito
- Campione · Promosso in Serie B
- Stagione
- 1975/76
- Competizione
- Serie B
- Posizione
- 18°
- Esito
- Retrocesso in Serie C
- Stagione
- 1976/77
- Competizione
- Serie C, Girone A
- Posizione
- 12°
- Esito
- —
- Stagione
- 1977/78
- Competizione
- Serie C, Girone A
- Posizione
- 4°
- Esito
- —
- Stagione
- 1978/79
- Competizione
- Serie C1, Girone A
- Posizione
- 4°
- Esito
- —
- Stagione
- 1979/80
- Competizione
- Serie C1, Girone A
- Posizione
- 9°
- Esito
- —
- Stagione
- 1980/81
- Competizione
- Serie C1, Girone A
- Posizione
- 14°
- Esito
- —
- Stagione
- 1981/82
- Competizione
- Serie C1, Girone A
- Posizione
- 12°
- Esito
- —
- Stagione
- 1982/83
- Competizione
- Serie C1, Girone A
- Posizione
- 15°
- Esito
- Retrocesso in Serie C2
- Stagione
- 1983/84
- Competizione
- Serie C2, Girone B
- Posizione
- 2°
- Esito
- Promosso in Serie C1
- Stagione
- 1984/85
- Competizione
- Serie C1, Girone A
- Posizione
- 3°
- Esito
- —
- Stagione
- 1985/86
- Competizione
- Serie C1, Girone A
- Posizione
- 3°
- Esito
- Vincitore del Torneo Anglo-Italiano di Serie C
- Stagione
- 1986/87
- Competizione
- Serie C1, Girone A
- Posizione
- 1°
- Esito
- Campione · Promosso in Serie B
- Stagione
- 1987/88
- Competizione
- Serie B
- Posizione
- 13°
- Esito
- —
- Stagione
- 1988/89
- Competizione
- Serie B
- Posizione
- 20°
- Esito
- Retrocesso in Serie C1
- Stagione
- 1989/90
- Competizione
- Serie C1, Girone A
- Posizione
- 8°
- Esito
- —
- Stagione
- 1990/91
- Competizione
- Serie C1, Girone A
- Posizione
- 1°
- Esito
- Campione · Promosso in Serie B
- Stagione
- 1991/92
- Competizione
- Serie B
- Posizione
- 11°
- Esito
- —
- Stagione
- 1992/93
- Competizione
- Serie B
- Posizione
- 3°
- Esito
- Prima promozione in Serie A
- Stagione
- 1993/94
- Competizione
- Serie A
- Posizione
- 15°
- Esito
- Retrocesso in Serie B
- Stagione
- 1994/95
- Competizione
- Serie B
- Posizione
- 1°
- Esito
- Campione · Promosso in Serie A
- Stagione
- 1995/96
- Competizione
- Serie A
- Posizione
- 14°
- Esito
- —
- Stagione
- 1996/97
- Competizione
- Serie A
- Posizione
- 14°
- Esito
- Salvezza allo spareggio contro il Cagliari
- Stagione
- 1997/98
- Competizione
- Serie A
- Posizione
- 12°
- Esito
- —
- Stagione
- 1998/99
- Competizione
- Serie A
- Posizione
- 13°
- Esito
- —
- Stagione
- 1999/00
- Competizione
- Serie A
- Posizione
- 18°
- Esito
- Retrocesso in Serie B
- Stagione
- 2000/01
- Competizione
- Serie B
- Posizione
- 2°
- Esito
- Promosso in Serie A
- Stagione
- 2001/02
- Competizione
- Serie A
- Posizione
- 12°
- Esito
- Dario Hübner capocannoniere della Serie A con 24 gol (a pari merito)
- Stagione
- 2002/03
- Competizione
- Serie A
- Posizione
- 16°
- Esito
- Retrocesso in Serie B
- Stagione
- 2003/04
- Competizione
- Serie B
- Posizione
- 8°
- Esito
- —
- Stagione
- 2004/05
- Competizione
- Serie B
- Posizione
- 10°
- Esito
- —
- Stagione
- 2005/06
- Competizione
- Serie B
- Posizione
- 11°
- Esito
- —
- Stagione
- 2006/07
- Competizione
- Serie B
- Posizione
- 4°
- Esito
- —
- Stagione
- 2007/08
- Competizione
- Serie B
- Posizione
- 15°
- Esito
- —
- Stagione
- 2008/09
- Competizione
- Serie B
- Posizione
- 10°
- Esito
- —
- Stagione
- 2009/10
- Competizione
- Serie B
- Posizione
- 15°
- Esito
- —
- Stagione
- 2010/11
- Competizione
- Serie B
- Posizione
- 19°
- Esito
- Retrocesso in Lega Pro Prima Divisione dopo i play-out
- Stagione
- 2011/12
- Competizione
- Lega Pro Prima Divisione, Girone A
- Posizione
- 17°
- Esito
- Retrocesso in Lega Pro Seconda Divisione dopo i play-out
- Stagione
- 2012/13
- Competizione
- Eccellenza Emilia-Romagna, Girone A
- Posizione
- 1°
- Esito
- Rinascita come Lupa Piacenza dopo il fallimento del 2012 · Promosso in Serie D
- Stagione
- 2013/14
- Competizione
- Serie D, Girone B
- Posizione
- 3°
- Esito
- Nuovo nome: Piacenza Calcio 1919
- Stagione
- 2014/15
- Competizione
- Serie D, Girone D
- Posizione
- 4°
- Esito
- —
- Stagione
- 2015/16
- Competizione
- Serie D, Girone B
- Posizione
- 1°
- Esito
- Campione con il record di 96 punti · Promosso in Lega Pro
- Stagione
- 2016/17
- Competizione
- Lega Pro, Girone A
- Posizione
- 6°
- Esito
- Play-off promozione, ottavi di finale
- Stagione
- 2017/18
- Competizione
- Serie C, Girone A
- Posizione
- 8°
- Esito
- Play-off promozione, ottavi di finale
- Stagione
- 2018/19
- Competizione
- Serie C, Girone A
- Posizione
- 2°
- Esito
- Finale dei play-off promozione
- Stagione
- 2019/20
- Competizione
- Serie C, Girone B
- Posizione
- 7°
- Esito
- —
- Stagione
- 2020/21
- Competizione
- Serie C, Girone A
- Posizione
- 12°
- Esito
- —
- Stagione
- 2021/22
- Competizione
- Serie C, Girone A
- Posizione
- 9°
- Esito
- Play-off promozione, primo turno
- Stagione
- 2022/23
- Competizione
- Serie C, Girone A
- Posizione
- 20°
- Esito
- Retrocesso in Serie D
- Stagione
- 2023/24
- Competizione
- Serie D, Girone B
- Posizione
- 2°
- Esito
- —
- Stagione
- 2024/25
- Competizione
- Serie D, Girone D
- Posizione
- 8°
- Esito
- —
- Stagione
- 2025/26
- Competizione
- Serie D, Girone D
- Posizione
- 4°
- Esito
- Vincitore della finale play-off, 2-0 contro il Lentigione
Palmarès
Serie B
1Titolo
Stagione:1994/95
Serie C
4Titoli
Stagioni:1968/69 1974/75 1986/87 1990/91
Coppa Anglo-Italiana
1Trofeo
Stagione:1985/86
Una casa per i ricordi biancorossi


All’interno dello Stadio Leonardo Garilli, il Museo Biancorosso custodisce maglie, fotografie, documenti e oggetti legati a più di un secolo di Piacenza Calcio. Nato per iniziativa dell’associazione di tifosi Salva Piace, permette alle nuove generazioni di scoprire le persone, le partite e le emozioni che hanno fatto il club.
Inno ufficiale
T'al digh in piasintëin
Me m’ricord tant cmé fiss astä ier, sul partì pr’al duver, al duver dal suldä. Ho lassä la mé bella Piasëinsa, quand ag peins ad parol a sum sëinsa; ma me sum un ver piasintein, quand vo insëma a un dunnein, ag barbott pian pianëin: At vöi bein! T’al digh in piasintëin c’t’ho seimpar vurì bëin, dal dé ca t’ho incunträ me m’sum innamurä; e spera tant cmé me: t’vadrè ca gnarà un dé ca te par me t’sarè l’ünich dunnëin, t’al digh in piasintëin. Ad giuvnott ag na sarà un bell po’, tütt vurran fäs ciamä Lilli, Popi Totò; ma al so num ad battesim l’é un ätar, l’é Nicola, Tummäs o un quälc ätar; ma me sum un ver piasintëin, quando vo insëma a un dunnëin, ag barbott pian pianëin: At vöi bein! T’al digh in piasintëin c’t’ho seimpar vurì bëin, dal dé ca t’ho incunträ me m’sum innamurä; e spera tant cmé me: t’vadrè ca gnarà un dé ca te par me t’sarè l’ünich dunnëin, t’al digh in piasintëin: At vöi bëin!
Te lo dico in piacentino
Mi ricordo come fosse stato ieri, sono partito per il dovere, il dovere del soldato. Ho lasciato la mia bella Piacenza, quando ci penso di parole resto senza; ma io sono un vero piacentino, quando sono con una fanciulla le sussurro pian pianino: Ti voglio bene! Te lo dico in piacentino che ti ho sempre voluto bene, da quando ti ho incontrata mi sono innamorato; e spera tanto, come me: vedrai che verrà un giorno in cui tu per me sarai l’unica donna, te lo dico in piacentino. Di giovanotti ce ne saranno un bel po’, tutti vorranno farsi chiamare “Lilli”, “Popi” o “Totò”; ma il loro nome di battesimo è un altro, è Nicola, Tommaso o qualche altro; ma io sono un vero piacentino, quando sono con una fanciulla le sussurro pian pianino: Ti voglio bene! Te lo dico in piacentino che ti ho sempre voluto bene, da quando ti ho incontrata mi sono innamorato; e spera tanto come me: vedrai che verrà un giorno in cui tu per me sarai l’unica donna, te lo dico in piacentino: Ti voglio bene!
Oggi
La storia continua
Oggi il Piacenza Calcio porta avanti una storia iniziata nel 1919 e difesa dalla sua comunità quando il club ne aveva più bisogno.
La storia del club non è qualcosa da chiudere in un archivio. Vive in ogni partita allo Stadio Leonardo Garilli, nei colori bianco e rosso, nei ricordi condivisi tra generazioni e nei tifosi che continuano a stare accanto alla squadra in ogni nuova sfida. Guardando avanti, il Piacenza Calcio lavora per costruire un futuro solido e ambizioso per la prima squadra e per il settore giovanile. L’obiettivo è crescere senza perdere il carattere che ha sempre definito il club: un legame profondo con la sua città, il rispetto per la sua storia e la convinzione che ogni nuovo capitolo vada scritto insieme alla sua gente.

