Lo Stadio Leonardo Garilli in un giorno di partita, con la scritta Piacenza Calcio sugli spalti

Una storia tenuta viva dalla sua gente

Dal 1919 il Piacenza Calcio porta con sé i colori, le ambizioni e la memoria di un’intera città. La sua storia non è scritta solo nelle promozioni e nelle grandi partite, ma nelle persone che non hanno permesso al club di scomparire.

Più di un secolo in biancorosso

Il Piacenza Football Club nasce nell’estate del 1919 per iniziativa di un gruppo di studenti e lavoratori. Fin dalle prime partite la squadra veste i colori della città, il bianco e il rosso, e comincia un cammino che unirà generazioni di giocatori, tifosi e famiglie.

Il club risale la piramide del calcio italiano, raggiunge per la prima volta la Serie A nel 1993 e vi disputa otto stagioni. Lungo la strada il Piacenza costruisce la propria identità sulla tenacia, sull’orgoglio locale e su un legame con la città che va ben oltre il campo. Quel legame conta più che mai nel 2012. Quando la società fallisce, i tifosi difendono il nome e l’identità del Piacenza Calcio e rendono possibile un nuovo inizio. La storia è sopravvissuta perché la città ha scelto di portarla avanti.

Foto di squadra del Piacenza nei primi anni del club

Didascalia

Didascalia

Foto storica di un allenatore del Piacenza

Momenti chiave

Un secolo di svolte

  1. L’inizio

    Un gruppo di studenti e lavoratori fonda il Piacenza Football Club, che adotta il bianco e il rosso della città.

  2. Il primo passo in Serie B

    Il Piacenza vince il suo girone di Serie C e conquista per la prima volta la promozione in Serie B. Un traguardo che fa dei biancorossi una delle squadre di riferimento della regione.

  3. Inizia l’era Garilli

    L’imprenditore piacentino Leonardo Garilli diventa presidente e ricostruisce il club dopo la retrocessione in Serie C2. Il suo arrivo apre una nuova stagione di crescita e ambizione sportiva.

  4. Una promozione storica

    La vittoria a Cosenza vale la prima promozione in Serie A della storia del Piacenza. Migliaia di tifosi accolgono la squadra al ritorno, festeggiando uno dei traguardi più grandi del club.

  5. Hübner entra nella storia

    In Serie A Dario Hübner segna 24 gol in campionato e chiude da capocannoniere a pari merito con l’attaccante della Juventus David Trezeguet.

  6. Il club rinasce

    Dopo il fallimento della vecchia società, l’associazione di tifosi Salva Piace salva il nome e lo stemma del club. La squadra rinata vince il campionato di Eccellenza e nel giugno 2013 diventa Piacenza Calcio 1919.

La storia, epoca per epoca

Lo Stadio Leonardo Garilli di notte, visto dall’alto

Il cammino nei campionati

  • Stagione
    1919/20
    Competizione
    Campionato Emiliano di Promozione
    Posizione
    1° nel girone eliminatorio
    Esito
    Promosso in Prima Categoria
  • Stagione
    1921/22
    Competizione
    Campionato Emiliano FIGC
    Posizione
    1° nel Girone A emiliano; 4° nel girone finale
    Esito
    —
  • Stagione
    1927/28
    Competizione
    Seconda Divisione, Lega Nord, Girone D
    Posizione
    1° nel Girone D; 2° nel girone finale
    Esito
    Ammesso in Prima Divisione con la riforma dei campionati
  • Stagione
    1937/38
    Competizione
    Serie C, Girone B
    Posizione
    1° a pari merito
    Esito
    Sconfitto nello spareggio promozione con il Fanfulla, resta in Serie C
  • Stagione
    1968/69
    Competizione
    Serie C, Girone A
    Posizione
    1°
    Esito
    Campione · Promosso in Serie B
  • Stagione
    1992/93
    Competizione
    Serie B
    Posizione
    3°
    Esito
    Prima promozione in Serie A
  • Stagione
    1996/97
    Competizione
    Serie A
    Posizione
    14°
    Esito
    Salvezza allo spareggio contro il Cagliari
  • Stagione
    2001/02
    Competizione
    Serie A
    Posizione
    12°
    Esito
    Dario Hübner capocannoniere della Serie A con 24 gol (a pari merito)
  • Stagione
    2011/12
    Competizione
    Lega Pro Prima Divisione, Girone A
    Posizione
    17°
    Esito
    Retrocesso in Lega Pro Seconda Divisione dopo i play-out
  • Stagione
    2018/19
    Competizione
    Serie C, Girone A
    Posizione
    2°
    Esito
    Finale dei play-off promozione

Palmarès

  • Serie B

    1Titolo

    Stagione:1994/95

  • Serie C

    4Titoli

    Stagioni:1968/69 1974/75 1986/87 1990/91

  • Coppa Anglo-Italiana

    1Trofeo

    Stagione:1985/86

Una casa per i ricordi biancorossi

L’ingresso del Museo BiancorossoMaglie e gagliardetti nel Museo Biancorosso

All’interno dello Stadio Leonardo Garilli, il Museo Biancorosso custodisce maglie, fotografie, documenti e oggetti legati a più di un secolo di Piacenza Calcio. Nato per iniziativa dell’associazione di tifosi Salva Piace, permette alle nuove generazioni di scoprire le persone, le partite e le emozioni che hanno fatto il club.

Inno ufficiale

T'al digh in piasintëin

Me m’ricord tant cmé fiss astä ier, sul partì pr’al duver, al duver dal suldä. Ho lassä la mé bella Piasëinsa, quand ag peins ad parol a sum sëinsa; ma me sum un ver piasintein, quand vo insëma a un dunnein, ag barbott pian pianëin: At vöi bein! T’al digh in piasintëin c’t’ho seimpar vurì bëin, dal dé ca t’ho incunträ me m’sum innamurä; e spera tant cmé me: t’vadrè ca gnarà un dé ca te par me t’sarè l’ünich dunnëin, t’al digh in piasintëin. Ad giuvnott ag na sarà un bell po’, tütt vurran fäs ciamä Lilli, Popi Totò; ma al so num ad battesim l’é un ätar, l’é Nicola, Tummäs o un quälc ätar; ma me sum un ver piasintëin, quando vo insëma a un dunnëin, ag barbott pian pianëin: At vöi bein! T’al digh in piasintëin c’t’ho seimpar vurì bëin, dal dé ca t’ho incunträ me m’sum innamurä; e spera tant cmé me: t’vadrè ca gnarà un dé ca te par me t’sarè l’ünich dunnëin, t’al digh in piasintëin: At vöi bëin!

Te lo dico in piacentino

Mi ricordo come fosse stato ieri, sono partito per il dovere, il dovere del soldato. Ho lasciato la mia bella Piacenza, quando ci penso di parole resto senza; ma io sono un vero piacentino, quando sono con una fanciulla le sussurro pian pianino: Ti voglio bene! Te lo dico in piacentino che ti ho sempre voluto bene, da quando ti ho incontrata mi sono innamorato; e spera tanto, come me: vedrai che verrà un giorno in cui tu per me sarai l’unica donna, te lo dico in piacentino. Di giovanotti ce ne saranno un bel po’, tutti vorranno farsi chiamare “Lilli”, “Popi” o “Totò”; ma il loro nome di battesimo è un altro, è Nicola, Tommaso o qualche altro; ma io sono un vero piacentino, quando sono con una fanciulla le sussurro pian pianino: Ti voglio bene! Te lo dico in piacentino che ti ho sempre voluto bene, da quando ti ho incontrata mi sono innamorato; e spera tanto come me: vedrai che verrà un giorno in cui tu per me sarai l’unica donna, te lo dico in piacentino: Ti voglio bene!

Oggi

La storia continua

Oggi il Piacenza Calcio porta avanti una storia iniziata nel 1919 e difesa dalla sua comunità quando il club ne aveva più bisogno.

La storia del club non è qualcosa da chiudere in un archivio. Vive in ogni partita allo Stadio Leonardo Garilli, nei colori bianco e rosso, nei ricordi condivisi tra generazioni e nei tifosi che continuano a stare accanto alla squadra in ogni nuova sfida. Guardando avanti, il Piacenza Calcio lavora per costruire un futuro solido e ambizioso per la prima squadra e per il settore giovanile. L’obiettivo è crescere senza perdere il carattere che ha sempre definito il club: un legame profondo con la sua città, il rispetto per la sua storia e la convinzione che ogni nuovo capitolo vada scritto insieme alla sua gente.

Famiglie di tifosi esultano allo Stadio Leonardo Garilli